CONSISTENZA DELL'ATTIVITA' DI PESCA - Edizione 2018

Abstract: 
Figura 5: Andamento dei principali indicatori nazionali relativi alla pressione di pesca
L’indicatore contribuisce a definire la pressione sulle risorse bersaglio mostrando la tendenza complessiva del settore con particolare riguardo alla consistenza della flotta peschereccia e alla ripartizione delle catture per sistemi di pesca e per Regione. Esso, inoltre, misura lo sforzo di pesca e l'efficacia dell'attività di pesca attraverso le CPUE (Catch Per Unit of Effort). Nell'ultimo decennio sia lo sforzo di pesca sia in misura meno netta le catture per unità di sforzo hanno mostrato un andamento di pressoché costante diminuzione indicando che a fronte della riduzione dell’intensità di sfruttamento non si osserva complessivo recupero delle risorse sfruttate: dal 2014 si osserva invece una inversione di tendenza con un aumento delle CPUE a fronte del permanere della flessione dello sforzo.
Descrizione: 
L'indicatore descrive l'andamento e la distribuzione, per le regioni costiere italiane, della capacità di pesca della flotta nazionale, intesa come numero di battelli, tonnellaggio e potenza motore del naviglio peschereccio. Viene anche descritta la distribuzione dei giorni medi di pesca e la ripartizione delle catture per regione e per sistema di pesca nell'annualità considerata. L'indicatore comprende, inoltre, due importanti indicatori relativi alla pressione di pesca quali lo sforzo di pesca (E), calcolato moltiplicando il tonnellaggio (espresso in GT "Gross Tonnage") per i giorni medi di pesca (come da Regolamento comunitario CE 2091/1998) e le CPUE (Catch Per Unit of Effort) che indicano l'ammontare di catture ottenute per un'unità di sforzo.
Scopo: 
Mostrare la tendenza complessiva del settore con particolare riguardo alla consistenza della flotta peschereccia e alla ripartizione delle catture per sistemi di pesca e per regione. L'indicatore, inoltre, misura lo sforzo di pesca, che esprime in maniera sintetica l'impiego dei fattori produttivi, quantitativi e qualitativi, utilizzati nella cattura di specie marine, e l'efficacia dell'attività di pesca attraverso le CPUE. Pertanto contribuisce a definire la pressione sulle risorse bersaglio.
Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
L 963/65 (Disciplina della pesca marittima) e s.m.i.;
L 41/82 (Piano per la razionalizzazione e lo sviluppo della pesca marittima);
Programma Operativo Pesca FEP 2007/2013
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'Italia partecipa allo sforzo di contenimento dell'impatto della pesca sulle risorse alieutiche e gli ecosistemi marini perseguito da tempo dall'UE e ribadito in maniera forte dalla Politica Comune della Pesca (PCP, entrata in vigore il 1° gennaio 2003) che ha introdotto una serie di modifiche rivolte alla protezione degli stock ittici e alla tutela dell'ambiente marino. Tra gli obiettivi prioritari vi è il ridimensionamento della flotta da pesca, con una riduzione della capacità di pesca sia in termini di potenza motore sia di tonnellaggio, e l'attuazione di strategie che prevedono, fra le altre cose, il riposo biologico, l'impiego di sistemi selettivi e la riduzione dello sforzo di pesca. L'obiettivo di riduzione dello sforzo di pesca viene raggiunto sia tramite la riduzione della flotta di pesca sia mediante limiti imposti alle catture (Catture Totali Ammissibili - TAC). Fra le strategie di mitigazione dell'impatto della pesca sulla biodiversità marina adottate dal MIPAAF particolare importanza acquisisce, inoltre, l'applicazione delle raccomandazioni contenute nella Reykjavik Declaration (FAO, 2001) sull'"Approccio ecosistemico alla gestione della pesca", nonché il recepimento dell'"Approccio precauzionale della pesca" (FAO, 1996) e del "Codice di condotta per una pesca responsabile" (FAO, 1995), che rappresentano un importante passo a livello nazionale verso la conservazione della biodiversità marina. Inoltre, la recente riforma della Politica Comune della Pesca, Regolamento (UE) n.1380/2013, ha lo scopo di conseguire una crescita sostenibile e inclusiva di una maggiore coesione nelle regioni costiere e di solidi risultati economici nel settore. Le proposte formulate dalla Commissione si concentrano sulla sostenibilità e sulle soluzioni a lungo termine. Tali obiettivi a livello del Mediterraneo si integrano con quelli della Strategia Marina (Direttiva quadro 2008/56/CE) e del processo EcAp-MED, che prevede l'implementazione dell'approccio ecosistemico nel Mediterraneo nell'ambito della Convenzione di Barcellona con il coordinamento dell'UNEP/MAP.
DPSIR: 
Determinante
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Politica Comune della Pesca (PCP) Reg (UE) N. 1380/2013; Regolamento (UE) n. 508/2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP); Programma Operativo Pesca FEP 2007/2013 (10/10/2007); www.irepa.org
Limitazioni: 
La consistenza delle risorse ittiche viene valutata solo in maniera indiretta, soprattutto in base alle catture per unità di sforzo (CPUE), senza fornire informazioni dirette sulla biodiversità marina. Inoltre, la distribuzione regionale della flotta peschereccia, valutata sulla base delle imbarcazioni registrate, non corrisponde esattamente al numero di imbarcazioni che lavorano nell'area e quindi alla pressione effettivamente esercitata localmente.
Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://www.itafishstat.it/
Fonte dei dati di base: 
Mably
Unità di misura dell'indicatore: 
Chilogrammo (kg)
Chilowatt (kW)
Giorni di pesca (die)
Numero (n.)
Tonnellata (t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per ciascun anno si calcolano il numero di imbarcazioni, il tonnellaggio di stazza lorda (Gross Tonnage - GT) e la potenza motore a livello nazionale e regionale, nonché la distribuzione regionale dei giorni medi di pesca e del numero di catture per sistemi di pesca. Si calcolano inoltre lo sforzo di pesca, misurato moltiplicando il tonnellaggio (espresso in GT) per i giorni medi di pesca, nonché il CPUE (Catch Per Unit of Effort) definito dal rapporto tra le catture totali e lo sforzo di pesca totale in un dato periodo di tempo.
Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Copertura spaziale: 
Nazionale e regioni costiere
Copertura temporale: 
1996-2017
Descrizione della qualità dell'informazione: 
L’indicatore misura una delle principali cause di pressione sulla biodiversità marina. Presenta ottima affidabilità, validazione e ottima comparabilità nel tempo e nello spazio dei dati.
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Stato e trend: 
Nel 2017, rispetto al 2015, la capacità della flotta peschereccia nazionale ha subito una lieve flessione (circa -0,4%) sia in termini di numerosità sia per quanto riguarda la capacità espressa in GT (gross tonnage). (Tabella 1). La diminuzione dell’attività di pesca che ha caratterizzato l’Italia, soprattutto dall'inizio degli anni 2000, si evidenzia anche da una variazione netta di giorni medi di pesca che, ad esempio dal 2007 al 2017 diminuiscono di 16,9 giorni di pesca in meno per battello. Lo sforzo di pesca, in costante diminuzione dal 2004, ha registrato un aumento tra il 2008 e il 2009, passando da 25,2 a 26,5 e poi ha ripreso a diminuire tra il 2009 e il 2017 arrivando a 17,1. Le catture per unità di sforzo (CPUE) continuano ad aumentare rispetto agli anni precedenti, attestandosi a 10,5 kg/die per il 2017 (Figura 5). Dal 2009 è statarilevata una costante flessione di entrambi i parametri (sforzo e CPUE), probabilmente a indicare che, a fronte della riduzione dell’intensità di sfruttamento, non si osservava un complessivo recupero delle risorse sfruttate; dal 2014 in poi si osserva, invece, un'inversione di tendenza con un leggero aumento delle CPUE a fronte del permanere della flessione dello sforzo.
Commenti: 
Nel periodo considerato (1996-2017), il numero di battelli che compongono la flotta nazionale è diminuito del 23,7%, in linea con il trend della potenza complessiva (-33,8%) e del tonnellaggio (-33,2%) (Tabella 1 e Figura 1). Sia nel 2016, sia nel 2017, la maggior percentuale delle imbarcazioni della flotta nazionale è registrato in Sicilia (23%) e Puglia (12%) (Tabella 2 e Figura 2). I circa tremila battelli siciliani incidono, per tonnellaggio, sulla capacità peschereccia nazionale per il 30%. Se si esclude la Sicilia, la flotta italiana si distribuisce omogeneamente su tutto il litorale, caratterizzandosi per una bassa concentrazione produttiva. Nel corso del 2017, l’attività di pesca nazionale si è svolta con una media di 114,1 giorni per battello. Il maggior numero di giorni medi di pesca si è effettuato in Molise (147,4) e Puglia (139,4), (Tabella 4 e Figura 3). Tenendo conto delle catture, i sistemi di pesca più utilizzati sono lo strascico e la volante.Nel 2017, il 37,9% del totale delle catture nazionali è avvenuto tramite lo strascico (Figura 4) di cui il 47,4% è da attribuire alle imbarcazioni pugliesi e siciliane (Tabella 5).
Nel 2017, a livello regionale, è la Sicilia a registrare lo sforzo di pesca maggiore (5,9), mentre in termini di catture per unità di sforzo (CPUE), le regioni con addirittura quasi 30kg/die sono, sia per il 2016 sia per il 2017, Emilia-Romagna e Veneto (Tabella 6).
  • Titolo: Tabella 1: Andamento della capacità di pesca della flotta nazionale
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Mably-MIPAAF
    Legenda: GT: Gross Tonnage
    Tabella 1: Andamento della capacità di pesca della flotta nazionale
    Anno Battelli GT Potenza complessiva
    n. t kW
    1996 16,067 226,147 1,465,582
    1997 16,293 225,867 1,464,960
    1998 19,608 228,517 1,522,056
    1999 19,798 230,018 1,534,284
    2000 18,390 207,550 1,404,929
    2001 16,636 187,347 1,300,256
    2002 15,915 178,344 1,253,177
    2003 15,602 178,037 1,253,825
    2004 14,873 172,302 1,212,532
    2005 14,304 168,700 1,184,130
    2006 13,955 162,562 1,152,625
    2007 13,604 195,099 1,137,218
    2008 13,374 182,908 1,101,634
    2009 13,302 182,012 1,096,659
    2010 13,223 176,040 1,075,878
    2011 13,064 168,864 1,047,877
    2012 12,653 160,007 1,010,330
    2013 12,582 158,630 1,008,682
    2014 12,440 156,876 999,758
    2015 12,316 151,585 978,818
    2016 12,301 151,445 980,654
    2017 12,261 151,005 969,946
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf
    LEGENDA: GT: Gross Tonnage
  • Titolo: Tabella 2: Valori assoluti delle principali componenti della capacità di pesca per regione
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf
    Legenda: GT: Gross Tonnage

    Overview

    Foglio1dati 2016_2017

    Sheet 1: Foglio1

    Tabella 2: Valori assoluti delle principali componenti della capacità di pesca per regione
    Regioni costiere Battelli GT Potenza complessiva
    2016 2017 2016 2017 2016 2017
    n. t kW
    Veneto 660 658 11,168 11,531 76,817 77,109
    Friuli Venezia Giulia 361 361 1,676 1,699 23,532 22,931
    Liguria 512 507 3,517 3,522 34,061 33,945
    Emilia Romagna 612 612 7,497 7,376 64,068 61,296
    Toscana 594 589 5,238 5,128 41,354 40,159
    Marche 789 800 15,918 16,363 86,863 88,002
    Lazio 587 593 7,062 7,345 52,145 53,385
    Abruzzo 537 527 9,654 9,489 46,542 44,788
    Molise 90 94 2,335 2,039 9,624 9,215
    Campania 1,090 1,087 9,209 9,152 64,998 64,773
    Puglia 1,553 1,531 18,074 17,264 127,770 123,031
    Calabria 813 805 5,712 5,597 44,742 44,129
    Sicilia 2,778 2,773 44,922 45,138 229,791 229,850
    Sardegna 1,325 1,324 9,463 9,362 78,348 77,335
    Totale 12,301 12,261 151,445 151,005 980,654 969,946
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf
    LEGENDA: GT: Gross Tonnage

    Sheet 2: dati 2016_2017

    2016 2017
    Valori Valori
    REG_AMM Conteggio di NUMUE Somma di GT Somma di KW REG_Amministrativa Somma di Num_Batt Somma di gt Somma di kw
    Veneto 660 11168 76816.7300000001 veneto 658 11531 77109.08 Veneto
    Friuli Venezia Giulia 361 1676 23531.86 f.venezia giulia 361 1699 22930.5 Friuli Venezia Giulia
    Liguria 512 3517.36 34061.16 liguria 507 3522.06 33945.14 Liguria
    Emilia Romagna 612 7497 64068.4600000001 e. romagna 612 7376 61295.55 Emilia Romagna
    Toscana 594 5238 41353.7 toscana 589 5128 40158.73 Toscana
    Marche 789 15918 86862.5199999999 marche 800 16363 88002.0499999999 Marche
    Lazio 587 7062 52145.29 lazio 593 7345 53384.6 Lazio
    Abruzzo 537 9654 46541.6200000001 abruzzo 527 9489 44787.55 Abruzzo
    Molise 90 2335 9624.37 molise 94 2039 9215.11 Molise
    Campania 1090 9209 64997.99 campania 1087 9152 64772.68 Campania
    Puglia 1553 18074 127769.66 puglia 1531 17264 123030.95 Puglia
    Calabria 813 5712 44741.63 calabria 805 5597 44129.43 Calabria
    Sicilia 2778 44922 229790.73 sicilia 2773 45138 229850.11 Sicilia
    Sardegna 1325 9463 78347.8899999999 sardegna 1324 9362 77334.5399999999 Sardegna
    Totale 12301 151445.36 980653.610000002 Totale complessivo 12261 151005.06 969946.02 Totale
    Battelli GT Potenza complessiva
    2016 2017 2016 2017 2016 2017
    n. t kW
    Veneto
    Friuli Venezia Giulia
    Liguria
    Emilia Romagna
    Toscana
    Marche
    Lazio
    Abruzzo
    Molise
    Campania
    Puglia
    Calabria
    Sicilia
    Sardegna
    Totale
    Tabella 2: Valori assoluti delle principali componenti della capacità di pesca per regione (2015)
    Regioni costiere Battelli GT Potenza complessiva
    n. t kW
    Veneto 653 10,982 74,808
    Friuli Venezia Giulia 363 1,672 23,464
    Liguria 514 3,559 34,458
    Emilia Romagna 624 7,625 63,615
    Toscana 598 5,245 41,489
    Marche 793 16,109 87,539
    Lazio 585 6,939 51,858
    Abruzzo 539 9,882 47,450
    Molise 93 2,374 9,846
    Campania 1,097 9,164 64,750
    Puglia 1,551 18,020 127,429
    Calabria 814 5,740 44,885
    Sicilia 2,779 44,756 229,082
    Sardegna 1,313 9,518 78,145
    Totale 12,316 151,585 978,818
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf
    LEGENDA: GT: Gross Tonnage
  • Titolo: Tabella 3: Giorni medi di pesca per regione e per sistema di pesca (2016)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Mably-MIPAAF

    Tabella 3: Giorni medi di pesca per regione e per sistema di pesca (2016)
    Regioni costiere Strascico Volante Circuizione Draghe idrauliche Piccola pesca Polivalenti passivi Palangari Totale
    n.
    Veneto 110.1 164.1 95.6 69.2 90.4
    Friuli Venezia Giulia 138.5 124.7 117.4 104.0 109.8 111.6
    Liguria 159.3 82.5 115.1 103.8 120.0
    Emilia Romagna 97.2 142.3 117.9 74.3 124.0 88.1
    Toscana 153.8 113.3 103.8 117.8 113.6
    Marche 124.0 169.2 103.2 96.8 106.4
    Lazio 192.8 87.3 78.5 88.0 64.6 105.5
    Abruzzo 125.4 127.2 34.2 51.0 64.9
    Molise 167.7 62.5 158.2 152.4
    Campania 151.9 97.2 57.5 119.4 118.6 120.1
    Puglia 141.0 131.1 137.7 78.0 164.2 200.2 171.5 152.4
    Calabria 158.8 139.5 111.0 88.3 120.8
    Sicilia 153.7 161.1 115.2 135.7 103.5 112.4 135.5
    Sardegna 141.7 105.9 94.2 108.3
    Totale 142.7 154.6 115.7 88.1 115.3 103.1 123.1 118.9
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf
  • Titolo: Tabella 4: Giorni medi di pesca per regione e per sistema di pesca (2017)
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf

    Tabella 4: Giorni medi di pesca per regione e per sistema di pesca (2017)
    Regioni costiere Strascico Volante Circuizione Draghe idrauliche Piccola pesca Polivalenti passivi Palangari Totale
    n.
    Veneto 116.0 152.6 54.2 66.4 79.8
    Friuli Venezia Giulia 110.3 35.0 85.7 75.4 106.3 101.9
    Liguria 156.9 93.5 115.0 120.3
    Emilia Romagna 106.8 139.4 103.9 66.0 81.7
    Toscana 154.9 95.5 105.3 113.4
    Marche 142.8 152.0 66.7 96.5 99.6
    Lazio 191.9 63.2 15.0 85.9 102.1
    Abruzzo 152.0 120.5 52.5 47.5 69.4
    Molise 153.9 51.0 162.6 147.4
    Campania 147.0 83.6 3.1 117.4 117.1
    Puglia 137.5 148.7 139.2 13.8 150.1 157.7 139.4
    Calabria 154.5 124.0 115.1 123.2
    Sicilia 158.9 163.8 120.2 123.2 129.7 130.3
    Sardegna 135.3 165.3 102.4 105.6
    Totale 145.3 148.8 110.7 56.2 109.8 134.3 114.1
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf
  • Titolo: Tabella 5: Ripartizione delle catture per sistemi e regioni (2017)
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf

    Tabella 5: Ripartizione delle catture per sistemi e regioni (2017)
    Regioni costiere Strascico Volante Circuizione Draghe idrauliche Piccola pesca Palngari Totale complessivo
    t
    Veneto 5,413 16,341 0 2,995 1,438 - 26,186
    Friuli Venezia Giulia 505 36 616 503 963 - 2,623
    Liguria 790 0 2,827 0 896 - 4,514
    Emilia Romagna 4,267 8,949 0 2,195 2,049 - 17,461
    Toscana 2,879 0 2,984 0 1,452 - 7,315
    Marche 6,767 5,975 0 5,316 1,925 - 19,983
    Lazio 4,054 0 610 24 1,255 - 5,944
    Abruzzo 3,081 0 4,068 1,674 252 - 9,075
    Molise 1,241 0 0 99 104 - 1,444
    Campania 2,179 0 4,202 3 2,367 - 8,751
    Puglia 14,267 5,569 4,540 199 2,903 911 28,388
    Calabria 2,624 0 1,280 0 2,596 - 6,500
    Sicilia 18,946 1,474 8,524 0 6,985 3,552 39,481
    Sardegna 3,095 0 678 0 3,341 - 7,114
    Totale 70,109 38,344 30,330 13,006 28,526 4,464 184,778
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf
  • Titolo: Tabella 6: Principali indicatori "ittici", per regioni
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf

    Tabella 6: Principali indicatori "ittici", per regioni
    Regioni costiere 2016 2017
    Sforzo CPUE Sforzo CPUE
    n. Kg. n. Kg.
    Veneto 1.0 29.1 0.9 28.4
    Friuli Venezia Giulia 0.2 17.0 0.2 15.2
    Liguria 0.4 8.7 0.4 10.7
    Emilia Romagna 0.7 29.9 0.6 29.0
    Toscana 0.6 13.0 0.6 12.6
    Marche 1.7 14.7 1.6 12.3
    Lazio 0.7 8.1 0.7 7.9
    Abruzzo 0.6 15.7 0.7 13.8
    Molise 0.4 4.4 0.3 4.8
    Campania 1.1 8.3 1.1 8.2
    Puglia 2.8 9.2 2.4 11.8
    Calabria 0.7 8.1 0.7 9.4
    Sicilia 6.1 5.7 5.9 6.7
    Sardegna 1.0 6.8 1.0 7.2
    Totale 18.0 10.4 17.2 10.7
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf
  • Titolo: Figura 5: Andamento dei principali indicatori nazionali relativi alla pressione di pesca
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf
    Legenda: CPUE=Catch Per Unit of Effort
    Figura 5: Andamento dei principali indicatori nazionali relativi alla pressione di pesca
  • Titolo: Figura 1: Andamento numero di imbarcazioni e della potenza complessiva di flotta
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf

    Figura 1: Andamento numero di imbarcazioni e della potenza complessiva di flotta
  • Titolo: Figura 2: Distribuzione regionale della flotta peschereccia (2017)
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf

    Figura 2: Distribuzione regionale della flotta peschereccia (2017)
  • Titolo: Figura 3: Distribuzione regionale dei giorni medi di pesca (2017)
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf

    Figura 3: Distribuzione regionale dei giorni medi di pesca (2017)
  • Titolo: Figura 4: Ripartizione delle catture per sistemi di pesca in Italia (2017)
    Fonte: Elaborazioni Mably su dati Mipaaf

    Figura 4: Ripartizione delle catture per sistemi di pesca in Italia (2017)